Decluttering: istruzioni per l’armadio perfetto

A luglio inizierò il Project 333, una “sfida” ad indossare gli stessi 33 (o meno) abiti per tre mesi. Conscia di questo mio proposito, ho deciso di fare un po’ di decluttering: di svuotare, letteralmente, l’armadio per avere un’idea più chiara di cosa ho realmente e cosa dovrò comprare con i prossimi saldi.

Quale è l’obiettivo del mio decluttering? Avere un armadio quanto più essenziale e minimal possibile (vi avevo parlato di questa mia uova ossessione qui), ma sopratutto che rispecchi al 100% la mia personalità e l’immagine che voglio trasmettere (ne avevamo già parlato qui). Mi accorgo ogni giorno di più che entro nei negozi e comprerei di tutto, però, alla fine, utilizzo sempre le stesse cose.

3, 2, 1…. VIA CON IL DECLUTTERING!

Come ogni cosa che decido di intraprendere, devo organizzarmi al meglio, perciò mi sono informata prima di procedere.

Segnalo in agenda e punta la sveglia

In estate fare lavori di questo tipo può non essere il massimo, per questo ho puntato la sveglia alle 7 di mattina e, dopo una colazione energetica, mi sono messa sotto.
Segnarlo in agenda, come fosse un appuntamento di lavoro o un esame, ti permette di dedicargli il tempo necessario oltre a ridurre il rischio di procrastinare all’infinito.

Svuota l’armadio e munisciti di spruzzino e panno per la polvere

Una volta entrata nel mood, la prima cosa da fare è partire da una “buona base”, cioè un armadio vuoto e pulito. Una volta che avrai tutti i capi sul letto potrai procedere alla loro selezione.

Dividi i capi in quattro categorie: basic/da tutti i giorni, per eventi più particolari, assolutamente no, forse. La terza categoria comprende tutti quei capi che non ti stanno più o che sono rovinatissimi; nell’ultima, invece, andranno quei capi a cui sei particolarmente legate. 

Ma come capire cosa vale la pena tenere e cosa no? Ho trovato su Pinterest questa carinissima “mappa” e mi ha aiutato moltissimo a decidere come “smaltire” il mio armadio.
Sii spietata: se un capo risale alle medie o è rovinato o non ti rispecchia più VA CESTINATO. Concedi 2/3 capi nostalgici, non di più, che finiranno comunque in un contenitore, non appesi insieme a quelli che utilizzi normalmente. Tenere “da conto” ogni maglietta e ogni jeans, solo perchè quando li indossavi è successo qualcosa di speciale (o così credi), non ti permetterà di avere una visione chiara di quello che veramente hai, ma soprattutto non faciliterà la scelta degli outfit quando dovrai uscire. 

Impegnati a mantenere il nuovo “aspetto” dell’armadio.

Questo è forse il punto più semplice, ma allo stesso più arduo: sicuramente i primi giorni, forse addirittura le prime settimane, terrai in ordine l’armadio con manie quasi maniacali. Poi un giorno, inevitabilmente, entrerai in un negozio e farai un acquisto d’impulso. E poi un altro. E un altro ancora. Soprattutto con l’arrivo dei saldi.
Come dicevo nel post sullo stile minimal, una buona azione da imparare a fare meccanicamente è quella di comprare meno capi, ma di qualità migliore. L’investimento iniziale sarà sicuramente maggiore ma lo “ammortizzerete” nel tempo. Un jeans di buona qualità, in genere, non costa meno di €50 a prezzo pieno: puntate su capi di qualità medio/alta adesso che andranno a ribasso, sicuramente li utilizzerete per più anni di quelli che costavano €20.

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1 pensiero su “Decluttering: istruzioni per l’armadio perfetto

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