Passione cartoleria: i miei essenziali.

Una delle mie più vecchie passioni, oltre alla moda e alla fotografia, è la cartoleria.

Ricordo ancora l’emozione che provavo a fine agosto, quando con mia mamma andavamo a fare la spesa per l’inizio imminente dell’anno scolastico: penne, quaderni, pennarelli e l’immancabile diario. Il ritorno a scuola, per me, significava avere una scorta abbondante di fogli bianchi e penne nuove che finalmente potevo usare! Si, potete prendermi per pazza, non mi offendo!
Negli ultimi due anni la cartoleria è diventata un hobby “famoso”, con pagine e gruppi Facebook che hanno migliaia di seguaci, ma per me vuol dire avere più negozi in cui fare shopping e tante nuove amiche con cui parlarne!

AGENDE

Agende, organizer, planner… questi termini sono diventati quasi nazional-popolari ultimamente, ma quale scegliere?
La scelta del diario è sempre stata il momento clou dell’inizio del nuovo anno scolastico: come so che sto comprando quello giusto? Da quando ho iniziato l’università ho sperimentato vari tipi di agenda: dal diario classico, a quello con la spirale, passando per il notebook a righe e l’agenda con gli anelli.

A percorso universitario quasi concluso ho capito che i due che mi hanno aiutato di più sono la Moleskine settimanale e il Leuchtturm 1917 puntinato in A5. La prima è perfetta per la sua funzionalità: minimal, leggera e sempre ordinata; il secondo, invece, l’ho acquistato per approcciarmi al metodo Bullet Journal (ndr metodo di cui vi parlerò a breve) e che mi piaceva per la sua totale libertà, permettendomi di sfogare la mia parte più creativa.

PENNE E ASTUCCI

La ricerca della penna perfetta? Ancora in corso! Personalmente mi piace cambiare spesso e non ho ancora trovato la penna che mi soddisfi appieno. La mia ultima fissa sono le penne in gel nero dal tratto sottile, ma non troppo. Attualmente, per l’università, sto usando le UniBall micro nere intervallandole con le classiche Staedler M, sempre in nero. Nel mio astuccio, però, ho anche qualche piccola chicca: la penna bicolor della Legami, che purtroppo, si sta rovinando sempre più, e una imitazione delle penne Swarowky, acquistata mesi fa su Aliexpress.

Andare in uni o in biblioteca senza il mio astuccio: un incubo da cui mi sveglierei di soprassalto! Non sono proprio il tipo a cui basta una sola penna, devo avere con me almeno l’indispensabile. Al momento ho un astuccio a tema Londra che mi è stato regalato dalla mia migliore amica e lo sto adorando! Mi piace che abbia gli angoli leggermente arrotondati, così da incastrarsi perfettamente in borsa. Se studio a casa, invece, mi tengo vicino un astuccio nero della BeU in cui ho tutte le penne di scorta che potrebbero servirmi. In fondo, non si è mai troppo previdenti!

QUADERNI

Per anni ho utilizzato i quaderni con la spirale, perchè li trovo comodissimi per prendere appunti all’università, e i raccoglitori per schemi e riassunti. Per quanto riguarda righe e quadretti non ho una vera e propria preferenza: dipende molto dalla materia e dal mood.

Da Flying Tiger, qualche settimana fa, ho trovato un quadernino carinissimo: le dimensioni sono una via di mezzo tra i classici A5 e A4.

EVIDENZIATORI E STABILO POINT 88

I più famosi sono gli Stabilo, però devo fare una confessione. Non ho mai usato il giallo! Ho sempre preferito colori più tenui, che mi dessero meno noia e che affaticassero meno gli occhi nelle lunghe sessioni di studio. Grazie ai gruppi Facebook di cui vi parlavo ho scoperto gli evidenziatori Zebra Midliner ed è stato amore a prima vista: l’evidenziatore grigio è la vera rivoluzione! Non ho ancora acquistato i nuovi Stabilo Boss Pastel, ma rimedierò a breve!

Io sono di quella scuola di pensiero che crede che appunti ben organizzati e scritti facilitino molto lo studio, specie per ci ha una memoria fotografia. Gli Stabilo Point 88 sono l’elemento di cartoleria che più ritengo fondamentale: toglietemi tutto, ma non loro. Negli anni ne ho acquistati davvero tanti, abbinando un color coding a ogni materia.

POST IT

Sempre sia lodato l’inventore dei post it! Come per gli evidenziatori, non ho mai amato usare quelli gialli, ma ho sempre preferito quelli verdi e azzurri, abbinandoli al color coding delle penne. Io li utilizzo principalmente per integrare gli appunti già scritti, facendo magari riferimento a quanto trovato nel libro. Proprio per questo motivo non sono solita portarmeli in università, ma li tengo sul tavolo, ben attenta che non si rovinino.

Aliexpress è una fonte incredibile per le amanti della cartoleria. A fine 2016 ho cercato e ordinato un blocchetto di post it in perfetto marble style: si sono fatti attendere più di due mesi, ma sono stupendi! Ammetto che non sono propriamente funzionali, perché la “trama” può risultare di disturbo, ma sono così belli!

Qual è il vostro rapporto con la cartoleria? Quali sono gli elementi a cui non potete proprio rinunciare?

1 pensiero su “Passione cartoleria: i miei essenziali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *